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Il vino del weekend: Sansevieria D’Araprì

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Nel 1979 partiva l’avventura delle cantine D’Araprì, una maison che, dalla pianura di San Severo, ha davvero solcato i mari della vinificazione e affrontato le montagne del commercio viti-vinicolo.

La produzione attuale di D’Araprì si attesta intorno alle 100.000 bottiglie annue, numeri che dovrebbero aumentare grazie ai lavori di ampliamento della cantina che sono stati ultimati nel 2019. “Siamo pronti per aumentare la produzione e arrivare sino a una quota di circa 150.000 bottiglie prodotte all’anno, con relativo stoccaggio in cantina di circa 400.000 bottiglie. Le richieste ci sono e non mancano gli ordini, anche se la crescita deve essere graduale per garantire una qualità costante su tutta la gamma di prodotti, cercando sempre di migliorarci”, come hanno dichiarato i fondatori della cantina in una recente intervista.

E proprio In occasione del quarantesimo anniversario della cantina è già stata lanciata un’etichetta speciale per festeggiare i 40 anni di D’Araprì. Sansevieria, uno spumante rosè dalla vinificazione al 100% di uva di Nero di Troia in purezza

“L’etichetta Sansevieria è un tributo per ricordare Raimondo Di Sangro VII Principe di San Severo, un illuminato che ha voluto suggellare con tale nome una sua ricerca botanica. E’ la nostra bottiglia speciale per il nostro quarantesimo compleanno, abbiamo voluto cimentarci con la spumantizzazione di un altro vitigno autoctono importante del territorio come il Nero di Troia. I vitigni si trovano nell’agro di San Severo di Puglia, Sansevieria è un rosè con un meraviglioso colore rosa è dato da un lieve contatto del mosto con le sue bucce”. (Link ad intervista completa)

Un vino dagli abbinamenti molteplici, con chiari profumi di frutti rossi, di fiori, in particolare la rosa e tanti richiami a quel Nero di Troia che, seppur in apparenza poco domabile, riesce ad esprimere un lato nascosto del suo carattere.

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