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Luciana Pia ed Ilaria, la speranza vive 10 anni dopo

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Ricordare Luciana Pia ed Ilaria, nel giorno in cui si commemora il decimo anniversario della loro tragica morte, non è facile. Il tempo, che scorre inesorabile, sembra aver fissato un chiodo nella vita della nostra comunità, quasi ad indicare il terremoto de l’Aquila come uno spartiacque. La nostra città, da sempre abituata alle migrazioni per studio e per lavoro, con quel tragico risveglio ha come subito uno scossone, acquisendo la consapevolezza che i sogni, a volte in maniera imprevedibile e tragica, possono essere spezzati.


Sì, perché la vicenda di Luciana Pia ed Ilaria, nella sua tragicità, contiene degli elementi comuni a tutti i giovani: il desiderio di uscire dal luogo natio per esplorare il mondo, la scelta di un percorso di studi in linea con le proprie aspirazioni, l’inizio di una nuova vita.
Elementi che, dopo quel tragico 6 aprile, hanno assunto, soprattutto in questa comunità, una nuova luce: la morte crudele di Luciana Pia ed Ilaria ha come risvegliato dal torpore e dall’abitudinarietà i ragazzi che si accingono a compiere la scelta più importante della loro vita. Non è retorica: tanti ragazzi, conoscendo la storia di Luciana Pia ed Ilaria, hanno capito che i sacrifici dei genitori per mandarli a studiare vanno ripagati con il sudore sui libri, con l’impegno costante e quotidiano.


Ecco perché ricordare Luciana ed Ilaria, soprattutto a dieci anni dalla loro morte, non è un semplice esercizio di memoria o un evento da commemorare obbligatoriamente: la storia di queste due nostre concittadine è una storia di speranza e di successo, in cui ogni ragazzo, proveniente da qualsiasi tipo di condizione sociale o economica, può rispecchiarsi e immedesimarsi.

Sono convinto che Luciana Pia ed Ilaria gioirebbero per questo. Alla nostra comunità l’invito a renderle sempre più presenti in mezzo a noi, nonostante la dolorosa assenza, facendole conoscere e apprezzare per quella semplicità che, ancora oggi, tutti ricordiamo.

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